IL PROCESSO DI TRATTAMENTO EWAT® Stampa E-mail

 

PRINCIPI BASE DEL PROCESSO ED ASPETTI INNOVATIVI

Sempre maggiore è l’interesse verso processi di ossidazione avanzata per la depurazione delle acque, soprattutto per la rimozione di composti recalcitranti. Tutti i processi si basano sulla formazione di radicali .OH che sono in grado di aggredire la maggior parte dei composti organici con costanti di degradazione che generalmente si collocano in un intervallo di 106 – 109 mol/l/s. Nell’ambito del processo EWAT®, l’impiego delle innovazioni più recenti nel campo delle nanotecnologie ed in particolare l’utilizzo del materiale RECAM®, consente di enfatizzare e sviluppare a pieno i benefici del processi di ossidazione avanzata e di assorbimento dei contaminanti, raggiungendo livelli di efficienza e di economicità assai superiori se comparati con gli approcci tradizionali di depurazione delle acque.
Il processo EWAT®, messo a punto da SA Envitech s.r.l., che è anche soggetto titolare del marchio, si configura come un approccio nuovo ed innovativo di trattamento di reflui industriali nello scenario delle tecnologie di depurazione delle acque.

Il processo, basato sull’impiego di materiali nanostrutturati, è caratterizzato dall’elevato potere di rimozione di una vasta gamma di contaminanti, con una configurazione di impianto di semplice realizzazione e facilmente modulabile in funzione delle portate di refluo da trattare e delle concentrazioni da raggiungere allo scarico.
Una delle peculiarità del processo è la riduzione dei volumi di scarti di processo rispetto ai trattamenti classici, con una contenuta produzione di fanghi e concentrati, riducendo sostanzialmente i costi di trattamento e le problematiche ambientali tipiche degli impianti chimico-fisici e biologici. Gli unici residui da smaltire sono infatti i solidi sospesi separati nelle prime fasi del processo ed i nano materiali filtranti una volta esaurita la loro capacità di rimozione dei contaminanti.

Il processo EWAT® è articolato in più stadi di trattamento. La durata di ciascuno degli stadi di trattamento e la loro corretta sequenza sono funzione della tipologia di liquido da trattare e del relativo carico inquinante. Il processo di trattamento può pertanto prevedere la presenza di tutti o uno solo degli stadi di trattamento, con sequenze diverse.

La scelta della corretta sequenza dei trattamenti tiene conto dei seguenti fattori:
-    contenere il numero di correzioni del pH (nel caso in esame una sola acidificazione), sfruttando anche il comportamento acido e basico dei differenti nanomateriali;
-    limitare il numero di serbatoi/vasche di accumulo necessari quando si alternano trattamenti in continuo con trattamenti batch;
-    sfruttare al meglio le proprietà selettive in termini di ossidazione e filtrazione dei singoli processi.
Si noti che in funzione della tipologia di refluo da trattare può essere sufficiente, ed occorre di volta in volta definire la corretta sequenza dei singoli processi.

 

Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 10 Febbraio 2010 21:50 )